Accoliti

L’accolito è un fedele che ha ricevuto dal vescovo quel ministero liturgico «istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. E’ dunque suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa Messa» (Paolo VI, Lettera apostolica Ministeria quaedam). Il modo concreto con cui avviene questo servizio liturgico è specificato con esattezza nelle indicazioni date dai Principi e norme per l’uso del Messale romano. Nel rito d’ingresso, se avviene una processione, l’accolito porta la croce e poi prende posto accanto al sacerdote e al diacono per aiutarli durante la celebrazione. In mancanza del diacono, spetta all’accolito disporre sull’altare corporale, purificatoio, calice e messale; aiuta il sacerdote a ricevere i doni e gli presenta pane e vino. Come ministro straordinario, può aiutare il sacerdote nella distribuzione della comunione al popolo, quando ve ne fosse bisogno. Infine, l’accolito aiuta nella purificazione dei vasi sacri.

I fedeli della nostra comunità che hanno ricevuto questo ministero sono:

Vincenzo Ventura, Danilo Carlozzo, Nuccio Setti, Nino Scaccianoce, Angelo Veneziani, Tanino Stabile.

Lettori istituiti

Il lettore istituito è un laico al quale la Chiesa, dopo che abbia seguito una adeguata preparazione ed abbia manifestato di possedere le necessarie attitudini, affida la proclamazione delle parola di Dio. In particolare al lettore istituito viene affidata anche la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio. Si tratta quindi di un ministero con compiti oltre che di proclamazione della Parola di Dio, di catechista, di educazione alla vita sacramentale e di evangelizzazione. Presupposto fondamentale per svolgere tali delicati compiti è la conoscenza, la meditazione e la testimonianza della parola di Dio e quindi una adeguata preparazione che deve essere soprattutto spirituale, ma è anche necessaria quella propriamente tecnica.

I lettori istituiti della nostra comunità parrocchiale sono:

Nazzareno Minniti, Giuseppe Iovine, Alberto Schipani.

Ministranti

I ministranti sono quei fedeli (ragazzi, ragazze, adulti), che “servono all’altare” durante le celebrazioni liturgiche. Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine “chierichetto” poiché riesce a far capire meglio il suo significato (cf. Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, 29). Esso, infatti, deriva dal latino e significa “colui che serve”, secondo l’esempio di Gesù, che «non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti» (Mc 10,45).
Ma essere ministrante non si riduce soltanto al momento celebrativo: è una spiritualità che deve incidere nella vita di chi presta il proprio servizio liturgico. Si tratta, inoltre, di un servizio reso a tutta la comunità cristiana, affinché tutti possano sperimentare la bellezza della fede attraverso una vita liturgica curata, profonda e ricca di significato.

Il Gruppo Ministranti è composto da:

Antonio Martino, Francesco Manica, Dino Innaro, Franco Mondillo, Leopoldo Nicoletta, Pietro Adamo, Franco Riganello, Paolo Longo, Raffaele Pignanelli, Vincenzo Giardino, Gianni Sinopoli, Aldo Sibilla, Piero D’Aguì, Francesco Rienzi, Antonio Crudo, Paola Arcuri, Anna Scuteri.

Cantori

Il gruppo dei cantori è composto da quei membri della comunità che svolgono il proprio ministero liturgico aiutando l’assemblea a pregare mediante il canto liturgico, durante le celebrazioni domenicali e festive. I cantori, ordinariamente, sono anche coloro che cantano il salmo responsoriale durante la liturgia della Parola.

I cantori della nostra comunità sono:

Gianluigi Borrelli, Cristian Piperis, Vincenzo Sorrentino, Daniele Sorrentino, Vanessa Calabrò, Maria Pia Cozza, Marta Ventura, Concetta Mangone, Gaetano Proietto, Manuel De Gennaro, Valentina Arditi, Danilo Muscò, Elisa Centorrino.

Ostiarie

Nella chiesa antica, l’Ostiario (letteralmente ‘portinaio’, dal latino ostium – porta) era il fedele custodiva le porte della chiesa, accoglieva i fedeli, predisponeva tutto il necessario  per le celebrazioni liturgiche, vigilava affinché l’assemblea liturgica fosse preservata da ogni possibile distrazione e la partecipazione dei fedeli fosse serena e fruttuosa.

Riprendendo il senso di questo ministero antico, nella nostra comunità un gruppo di donne, dette appunto “ostiarie”, si dedica con impegno e dedizione a preparare tutto il necessario per le celebrazioni liturgiche, sia feriali che domenicali e festive, affinché la chiesa sia sempre accogliente e pulita, e le celebrazioni sempre decorose.

Le Ostiarie della nostra parrocchia:

Rosa Sorrentino, Gigliola Russo, Maria Ragno, Rina Gullà, Maria Mondillo, Ida Milani, Teresa Giardino.