Ogni volta che una coppia di genitori viene in parrocchia per chiedere informazioni sul Battesimo del proprio figlio o della propria figlia, la chiesa, attraverso i presbiteri e i catechisti, non può che esprimere la propria gioia. Innanzitutto perché una nuova creatura è venuta al mondo, frutto dell’amore dei suoi genitori. Come dice Gesù: «non c’è amore più grande di chi dà la vita. Ma questa gioia si arricchisce perché i genitori chiedono per i loro figli il dono del Battesimo, perché avvertono che questa nuova nascita non è soltanto frutto del proprio amore, ma del fatto che Dio stesso lo ha pensato, voluto e amato. Questo è il volto di Dio che Gesù ci ha rivelato: un Padre che ama e che è sorgente della vita.

Quando i genitori chiedono il battesimo per i propri figli, tutta la chiesa gioisce, perché il dono della fede che noi condividiamo può essere trasmesso e il vangelo può diffondersi ancora di più, raggiungere una nuova vita e forse anche rinvigorirsi nella vita di una famiglia. Ecco perché l’intera comunità cristiana si fa carico di questa richiesta, innanzitutto con la preghiera, e quindi con il l’accoglienza, l’accompagnamento, il sostegno.

Questa attenzione si esprime attraverso delle scelte concrete che la nostra comunità porta avanti:

  1. La celebrazione del sacramento del Battesimo è possibile in ogni domenica dell’anno (tranne che in Quaresima), perché la domenica è il giorno del Signore, il giorno della comunità cristiana, il giorno in cui facciamo memoria della Pasqua di Gesù, a cui il Battesimo ci associa per sempre.
  2. La celebrazione del sacramento del Battesimo è sempre comunitaria, mai privata. Molto spesso viene celebrato durante l’eucaristia domenicale, ma anche quando viene celebrato in altri orari, ha sempre una dimensione comunitaria.
  3. La celebrazione del sacramento del Battesimo è preceduta da un breve ma intenso cammino di preparazione. Dopo il primo contatto con un presbitero per esprimere la propria richiesta del Battesimo, viene chiesta ad ogni famiglia la disponibilità ad accogliere nella propria casa una coppia di catechisti per un incontro di catechesi. A questo segue, poco prima del giorno della celebrazione, un altro incontro in parrocchia, guidato da un presbitero, con le altre famiglie che celebrano il sacramento nello stesso periodo, per comprendere meglio insieme i segni liturgici del Rito del Battesimo.

Anche la figura del padrino e della madrina mostrano il volto ecclesiale, comunitario, del sacramento del Battesimo. Sono cristiani che rappresentano la cura della chiesa intesa che accompagna il difficile compito dei genitori nell’educazione cristiana dei propri figli. Ecco perché è necessario che siano scelti tra le persone vivono con coerenza e fedeltà la vita cristiana. È necessario, inoltre, che abbiano ricevuto il sacramento della Cresima e, se sposati, che lo siano con il sacramento del Matrimonio cristiano.

Le coppie di catechisti della nostra comunità che aiutano le famiglie nella preparazione al sacramento del Battesimo dei loro figli, sono:

Giuseppe e Rosetta Iovine, Guido e Anna Milani, Rino e Rina Sorrentino, Franco e Sonia De Gennaro.