LETTERA DI PASQUA 2017

Simone SCARAMUZZINOBLOG0 Comments

Carissimi,pasqua

il Signore è risorto!!! Da duemila anni la Chiesa proclama la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte e professa la sua fede nel Signore Gesù, presente e operante nella storia.

La precarietà nel lavoro, la crisi delle famiglie, le malattie e la solitudine di tanti nostri fratelli e sorelle, la mancanza per i giovani di reali prospettive per il futuro, la sofferenza di quanti lasciano la loro terra e approdano nella nostra “Europa” nella speranza di un futuro migliore, rappresentano il Calvario “contemporaneo”, dove ancora oggi Gesù muore.

La rassegnazione e il senso di sfiducia rappresentano il Sepolcro, un macigno che rinchiude l’uomo nelle sue ansie e nelle sue paure: un masso che non lascia filtrare l’ossigeno e non permette alla luce di entrare, blocca ogni possibilità di comunicazione con l’altro. È il macigno dell’indifferenza, dell’egoismo, della disperazione e dell’odio.

Pasqua, secondo una bellissima definizione di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, morto in odore di santità, è la “festa dei macigni rotolati”: 

Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo. (+ don Tonino Bello, vescovo)

La fede pasquale ci sproni a guardare il futuro con maggiore serenità e apra i nostri occhi per cogliere semi di speranza, da cui trarre rinnovato entusiasmo per testimoniare Cristo risorto.

Con questi sentimenti, auguriamo a voi e alle vostre famiglie una “Santa Pasqua”.

don Simone, don Francesco e don Pino

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